La moda passa, lo stile resta
"Nulla si crea e nulla si distrugge tutto si trasforma" diceva Lavoisier. A questa filosofia si sono ispirati Graziano Cecchini, che tinse di rosso la Fontana di Trevi, vi ricordate? e le grande maison dell'alta moda italiana
Più che mai questa frase è di attualità. Ormai il riciclo fa tendenza e moda. Ma non solo: riutilizzare i materiali per dar loro nuova vita e collocazione sta divenendo un'esigenza che va al di là del piacere di viziarsi senza avere criterio sulle conseguenze che i nostri vizi hanno sul pianeta.
Presentato a Il Margutta RistorArte il progetto X-Arte, da un'idea di Graziano Cecchini e Ludovica Cirillo, entrambi ideatori del progetto che vuole utilizzare scampoli di stoffa delle Maison storiche romane d'Alta Moda come Sarli, Gattinoni, Curiel, Balestra, Lancetti.
Hanno partecipato l'Architetto Massimo Arlecchino della Fondazione Valore Italia, Stefano Dominella Maison Gattinoni, Carlo Alberto Terranova Maison Sarli e Ninfo Burruano per Lancetti.
"Se Duchamp ha utilizzato una semplice stampella trasformandola in una lampada - ha detto Graziano Cecchini - pensiamo di trovare ispirazione da un pezzo di stoffa o da un utensile per dare loro una nuova vita".
"Avere un'ottica diversa del materiale che noi della moda usiamo è un arricchimento - ha detto il sempre splendido e affascinante Stefano Dominella, aggiungendo che "spesso la Maison Gattinoni sperimenta materiale alternativo. Quest'anno per Alta Roma ha puntato sul PVC, lo scorso anno sulla latta e noi stessi stampiamo i tessuti. Ci piace molto l'idea di prevedere una mostra che potrebbe creare delle sinergie anche con il mondo della produzione industriale".
Mentre Carlo Alberto Terranova della maison Sarli ha aggiunto: "Le sinergie tra campi diversi sono sempre forze da condividere che possono dare vita a scambi culturali e alla realizzazione di oggetti di design unici e esclusivi. Per questo motivo abbiamo subito aderito".
Ludovica Cirillo ha aggiunto: "Punteremo a valorizzare il materiale che recuperemo negli atelier d'Alta Moda. Sfrutteremo i tessuti sia come parte strutturale dell'oggetto di design o personalizzandoli con elementi eco-tech che insieme daranno vita ad un'opera d'arte".
Da materia a opera culturale, da strumento di lavoro a opera d'arte. L'oggetto continua a "vivere" cambiando la sua destinazione d'uso. Il work in progress degli artisti, che sarà oggetto di un documentario televisivo, inizierà con la realizzazione di oggetti d'uso quotidiano come tavoli, sedute, sedie, mobili, utilizzando diverse tipologie di materiali di riciclo: dai residui di lavorazione agli attrezzi, dai manichini alle stampelle e a tutto ciò che rientra nella sfera del lavoro di un atelier.
Favoloso!
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