La moda passa, lo stile resta
Cento alberi per la solidarietà. E' questa la mission della manifestazione ideata da Sergio Valente. Ieri sera vip e la folla delle grandi occasioni per l'evento charity dell'anno!
"Il Natale dei cento alberi d'autore" organizzato dal 1994 da Sergio Valente è stato inaugurato ieri a Roma presso lo spazio espositivo di via Borgognona proprio mentre la strada accoglieva una delle stiliste internazionali più amate, celebrate e famose del pianeta: Stella McCartney. Tra i due eventi non c'è stata molta partita anche perché imparagonabili. L'uno era puro glamour in salsa british, per eleganti jetsetter e privilegiati invitati, l'altro è uno degli eventi mondani per eccellenza del Natale romano legato al mondo della beneficenza e del design.
Alla serata hanno partecipato, oltre agli illustri realizzatori dei 100 alberi d'autore, esponenti della moda dello spettacolo, del design e delle istituzioni.
Come ogni anno, obiettivo della manifestazione è la raccolta fondi, quest'anno il ricavato andrà a favore di NPS Italia Onlus per il progetto di tutela legale dei diritti delle persone sieropositive e dei loro familiari.
Madrina d'eccezione di questa edizione è stata Anna Fendi, che ha dispensato sorrisi a chiunque, una vera signora. rilassata, serena e charmant.
Siccome non possiamo parlarvi di cento alberi, vi parleremo solo di quelli che ci sono davvero piaciuti o che hanno colpito la nostra attenzione. O che siamo riusciti a vedere data l'intensissima affluenza di ospiti e stampa!
Cominciamo da quello burlesque della maison Gattinoni, così provocante che non sfigurerebbe in un sexy shop, di quelli di classe però... ispirato all'universo onirico di Dita von Teese era composto da un insieme di spalline per abiti color nude decorate ciascuna con un copricapezzolo a forma di stella e cuore. Davanti all'albero forse più sexy di tutte le edizioni de "Il Natale dei Cento Alberi d'Autore" troneggiava una divertente immagine di Guillermo Mariotto con bicipiti in bella mostra e un'aureola angelica attorno alla testa. Molto ironica. Amiamo chi riesce a non prendersi troppo sul serio. D'altronde Mariotto è ormai un personaggio molto noto al grande pubblico: oltre che direttore artistico di una maison d'eccellenza come Gattinoni, ha rubriche su giornali e in tv e preso lo vedremo al cinema in un piccolo ruolo nel cinepanettone 2011, "Vacanze di Natale a Cortina" in cui recita accanto a Christian De Sica, Sabrina Ferilli e Simona Ventura (a proposito per scoprire come vincere i biglietti per la premiere nazionale a Roma al Cinema Adriano con il cast in sala con voi cliccate qui!)
Molto bello, e come poteva non esserlo, quello di Nino Lettieri, affermato stilista d'alta moda, brillante e anticonformista, nonché amante, come tutti noi ben sappiamo del black & white. Quest'anno ha scelto il nero per il suo albero tutto realizzato in silicone nero, un lunghissimo filo come ricavato da una matassa infinita tutto aggrovigliato su se stesso, su di una forma conica. Morbidissimo da toccare, un tree touch simpaticissimo!
Originale e versatile, ha quel tocco in più che gli permette di trasformarsi da albero di Natale in un autentico oggetto di design, ovviamente pezzo unico, che può restare benissimo in salotto anche dopo la fine delle Feste per personalizzare con stile un ambiente dall'allure avantgarde.
Proprio come l'albero della maison Bertoletti 1882, definito scherzosamente dagli ospiti "un cugino It con la permanente" perché realizzato in vello di mongolia: una volta tolte tutte le decorazioni non va in soffitta ma sul divano perché si trasforma in un elegante cuscino, molto pregiato e di gran classe. L'albero della maison Bertoletti 1882 è statao ammiratissimo dagli ospiti presenti che hanno fatto a gara per avere una foto accanto a quest'albero così originale e tradizionale insieme, come il Made in Roma il cui spirito, simbolicamente, rappresenta, in quanto membro dell'Associazione dei Negozi di Eccellenza di Roma.
Stessa filosofia del riciclo anche per l'albero di Marella Ferrera, ma i nostri occhi e il nostro cuore, al di là dell'appariscente albero di Ágatha Ruíz de la Prada indicato come albero must di questa edizione del Natale d'Autore di Sergio Valente, che noi però avremmo sì comprato ma solo per regalarlo al nostro cucciolo come sua nuova morbidissima cuccia patchwork (o al nostro bebè per i suoi primi teneri passi a carponi), piuttosto è l'albero di Coveri quello che avremmo regalato a nostra figlia, se ne avessimo una o alla figlia che un giorno avremo, a quella che sogniamo o a quella bambina che ancora vive in noi.
Che spettacolo! Tutto in plexiglass con su attaccati specchietti da bambole, scarpine di strass, fiocchetti e tanti oggettini glam da restarne letteralmente abbagliate. Amore a prima vista. Per noi è lui l'albero più bello di tutti. In assoluto.
Moda, glam, colore, sogno e fantasia: che avremmo dato da bambine per avere un albero così!
Ok, siamo delle eterne romantiche, ma anche delle malinconiche nostalgiche perchè il nostro pensiero va al grande Fausto Sarli che proprio un anno fa ci lasciava e il cui albero in cristalli bianchi e neri, posto proprio all'ingresso ad accogliere gli ospiti con un primo flah di luce couture, è il sincero omaggio che Sergio Valente ha voluto fare a un grande uomo che resterà per sempre nei cuori di tutti noi.

Tralasciando scialbi alberelli di modeste soubrette e attrici realizzati, senza uno straccio di idea, nemmeno dalla sera alla mattina, ma forse in appena un paio d'ore, solo per l'arroganza di esserci (ma perché umiliarsi in pubblico con creazioni orrende?), del brand Loriblu abbiamo amato di più la creazione dell'anno scorso che non dimenticheremo mai, mentre Balestra continua a migliorare e ha proposto un albero tutto bianco in morbida pelliccia che più natalizio non si può: molto glamorous e di grande appeal come quello scultura della maison Valentino: esagerato!
A Roma non avrà il suo Museo, ma un Signor Albero il caro Valentino Garavani sì!
Non male quello di Missoni che manda i suoi auguri di Buone Feste con una foto di famiglia ufficiale e intorno al suo albero a forma di tante stelle sovrapposte getta della povere d'oro qua e là, quasi come un portafortuna.
Ne abbiamo tutti bisogno!
Se l'albero rosso di Scervino sembrava un Fantasma dell'Opera sospeso nel vuoto, Renè Caovilla, il grandissimo Renè, poteva fare molto di più o, almeno scegliere dei sandali più favolosi!

È Natale e vogliamo sognare ma con qualcosa di moderno che non sia un abito della Silvana Pampanini messo su un manichino da sartoria...Peggio sarebbe stato se si fosse trattato di un abito della Lollobrigida con tutte le sue adorate paillettes, ma siamo stati risparmiati...
Una cosa sola però: abbiamo descritto con un po' di ironia solo alcuni dei pregevoli alberi perché tutti gli altri siamo solo riusciti ad intravederli e non possiamo rendervene un giudizio obiettivo.
Troppa gente, troppa folla per un opening che doveva essere ad inviti.
E una domanda: perché sul palco non mettere un albero di una grande maison d'alta moda italiana soprattutto in un momento così difficile per AltaRoma?
Sarebbe stato un omaggio e una presa di posizione coraggiosa nei confronti di un mondo a cui Roma deve molto, se non tutto, dopo il turismo.
In quanto all'incredibile folla radunatasi nel locale che ospitava la manifestazione o la gente era troppa o la location doveva essere più grande. Delle due l'una.
Comunque l'eccezione afflusso di stampa e ospiti dimostra l'appeal che questa manifestazione continua ad avere sulla gente.
Ogni anno è molto attesa e ogni anno Sergio Valente cerca di superare se stesso. Non deve essere facile, ma gli facciamo i nostri personali complimenti per la saggezza con cui sa scegliere il suo staff, circondandosi di persone di estrema professionalità e gentilezza. Ne abbiamo avuto più volte prova in questi giorni e a queste persone che sanno chi sono (perché leggono il nome dell'autrice di questo post) e non abbiamo qui bisogno di nominare, diciamo solo "grazie di cuore" per tutto e arrivederci al prossimo anno!
Qui di seguito in esclusiva una fotogallery degli ospiti e dei vip dell'evento di Sergio Valente!
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