La moda passa, lo stile resta
Ultimo giro, si scende. La giostra delle meraviglie con il suo tourbillon di abiti haute couture italiani dagli anni Sessanta ad oggi si ferma. Prego, si scende.
E prende un po' di magone al pensiero che questa trionfale tournèe che ha portato la più eminente storica del costume italiano, Mara Parmegiani, famosa icona del giornalismo di moda, in giro per la Russia, da San Pietroburgo a Mosca fino ad Ekaterinburg, in un crescendo di successi che ha dell'incredibile, è giunta al suo termine.
In tempi di crisi, come quelli drammatici che stiamo vivendo, ci si dimentica di quanto il 'Made in Italy' sia ancora spendibile all'estero, non solo per il suo presente e il suo futuro fatto di tecnologie e design all'avanguardia, ma anche per il suo passato che non smette di incantare. Forse perchè è una moda che non passerà mai di moda perché la perfezione è per sempre. Attraversa gli oceani del tempo e arriva fino a noi, sul bagnasciuga di un mondo che scruta impaurito l'orizzonte quando un tempo quello stesso paesaggio ci faceva sognare.
Bisognerebbe trovare la strada per tornare indietro, ma il mare ha come cancellato le orme del lungo percorso che ci ha condotto fin qui ed è un po' difficile tornar indietro verso un passato glorioso che non esiste più perché se ne sono perse le tracce. Fuor di metafora stiamo parlando di chiusura di laboratori artigianali, di delocalizzazione e di perdita del buon gusto che un tempo era la vera carta d'identità di un italiano all'estero.
L'unica soluzione, come sempre nella vita, è andare avanti, anche se il primo passo è sempre il più difficile perché bisogna decidere quale direzione prendere.
Mara Parmegiani, con il suo lavoro instancabile e prezioso, indica la giusta strada: nessuna nostalgia dei bei tempi andati, semmai celebrazione di ciò che è stato, come si fa con un compleanno, soffiando su quella candelina e sperando che il domani avveri il nostro desiderio.
Si chiude un capitolo, se ne inizia un altro ancora più avventuroso.
Bisogna crederci.
Donna colta, vivace e di notevole eleganza, benché sia la più grande collezionista italiana di abiti d'epoca, Mara Parmegiani è una donna che vive nel presente e cerca di regalare alla sua amata moda il miglior futuro possibile.
Il che significa anche mostrare al mondo quali erano le nostre sublimi capacità sartoriali e artigianali di un tempo per fargli intuire che oggi siamo ancora più avanti.
Il Made in Italy non è un'etichetta, ma uno state of mind, un modo di vivere e intendere la vita alla grande. È gettare il cuore oltre l'ostacolo. Il Made in Italy è coraggio, sperimentazione, azzardo. Oggi come ieri. Oggi più di ieri.
Un plauso, quindi, a Mara Parmegiani che su questo futuro scommette da anni perchè chi ha visto cosa eravamo capaci di fare nei primi anni del Secondo Dopoguerra sa bene cosa possiamo fare oggi: praticamente tutto!
Insieme ai suoi 'tesori' Mara Parmegiani ha sfilato ad Ekaterinburg davanti a una enorme platea di persone incantate dallo charme senza tempo delle creazioni delle Sorelle Fontana, André Laug, Galitzine, Raffaella Curiel e tanti, tanti altri nomi che hanno reso grande il Made in Italy nel mondo.
Il tutto sempre nell'ambito della rassegna "Le Stelle della moda italiana", a cura di Marco Bruschini, direttore generale ENIT per la Russia e con grande soddisfazione da parte del direttore generale ENIT dott. Paolo Rubini.
Quale sarà la prossima tappa del viaggio haute couture di Mara Parmegiani, instancabile globetrotter e ambasciatrice del grande made in Italy nel mondo?
Lo scopriremo presto!
Chi sarà il successore di John Galliano? Anche in Italia c'è chi si scaglia cont…
L'artista e la persona: il cortocircuito di John Galliano, tutto e nessuno
L'eleganza upper class di Camillo Bona che racconta se stesso in ogni creazione …
Anelli come poesie: le incantevoli creazioni di Damiano Tacchi
Gran Ballo delle Debuttanti nei saloni di Palazzo Venezia: Roma riscopre giovine…
Cerchi lavoro nel mondo della moda? Ecco il sito che fa per te!
Sulla via di Cinecittà con Marina Rinaldi per essere belle senza soffrire...
Vasche SICIS a forma di scarpe: per vere shoes addicted!
Addio AltaRoma: Luigi Borbone va a Milano con il suo luxury pret à portér
La couture della Sartoria Rossi tra champagne, il dandy Andrea Raffaelli e Carrie …