La moda passa, lo stile resta
È l'ora dei saldi, finalmente. L'operazione al risparmio è per molti fashionisti una sorta di D-Day in stile sbarco in Normandia sulle boutique preferite dove il tempismo per accaparrarsi i pezzi migliori è tutto, onde evitare le orde di guerriglia organizzate dalla concorrenza che, si sa, in questo campo, è spietata, soprattutto per quanto riguarda i brand low cost presi letteralmente d'assalto durante il periodo dei saldi.
Ogni famiglia spenderà, in media 274 euro per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro (circa il 12% del fatturato totale annuo del settore abbigliamento e calzature).
La grande novità di quest'anno è che la data, il 2 luglio, è la stessa per tutta Italia. Nessuna città partirà prima delle altre, quindi nessun fashionista potrà più permettersi di andare prima all'assalto di Milano, poi di Firenze e quindi Roma, in un tour de force estenuante per il conto in banca. Ognuno scelga dove essere il 2 luglio perchè è lì che farà i suoi affari. Rien ne va plus.
A meno di non essere e-shopping dipendenti ed essere ormai abituati a fare acquisti con iPhone e iPad e potersi così aggiudicare il capo tanto amato senza sgomitare tra la folla. Molti italiani, infatti, usano abitualmente queste tecnologie per navigare in internet e acquistare hi-tech, abbigliamento e viaggi.
Quindi, chi sabato sarà in trincea, sul campo, sotto un sole che frusta tutta l'Italia, dovrà vedersela non solo con concorrenti reali, ma anche con quelli virtuali...che la battaglia inizi!
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