La moda passa, lo stile resta
Patty Pravo è secondo noi un "Pensiero Stupendo", parafrasando il testo di una sua celebre hit. Icona assoluta di stile e charme, inquieta e sensuale femme fatale, androgina e algida (davvero! la sua temperatura corporea si aggirerebbe, a suo dire, sui 35 gradi!), l'ex "Ragazza del Piper" non si è mai fatta travolgere dal successo né dalla carica erotica e ambigua della sua immagine. Ha sempre dominato tutto e tutti.
Il suo fascino ipnotico, che negli anni l'hanno spinta a sperimentare, oltre a look incredibili che hanno segnato la storia dello spettacolo italiano, anche generi musicali molto diversi da loro, dimostrano la forza di un idolo capace sempre di immolarsi in nome dell'arte, distruggere la propria immagine per ricrearne subito un'altra, ancora più eccentrica e seducente.
WhyModa ha avuto l'immenso onore di farle qualche domanda...ecco il resoconto della nostra fashion chiacchierata che si conclude con qualche considerazione sulla sua città d'adozione, Roma.
WhyModa (di seguito W)- Lei è considerata da sempre un'icona trasgressiva e secondo noi è una delle più charmant cantanti italiane grazie alla teatralità delle sue interpretazioni, così intense e cariche di una gestualità che nessun'altra artista ha mai saputo esprimere. Come riesce a combinare il suo appeal da rocker quasi maudit con la sua eleganza naturale?
Patty Pravo (di seguito P.)
È come lei stessa dice nella sua domanda...mi viene naturale!
W - Come ha costruito il suo look negli anni? Lei è sempre stata una grande trasformista: ha mai avuto un'icona di riferimento o ha semplicemente espresso il mood e le emozioni che viveva in quel momento?
P: Io mi esprimo sempre per come mi sento in quel momento, in quella canzone, e anche in base al contesto. Seguo quelle che sono le mie ispirazioni e emozioni del momento. Sono un'istintiva. Sul palco sei più costretta a certi modi di vestire. Nei miei concerti passo da brani pop a brani rock, dove ballo, mi butto per terra...
Però faccio in modo che almeno scarpe e pantaloni siano assolutamente comodi. Sulla scena televisiva scelgo sempre da sola quale look adottare e come vestirmi, ma da tempo mi affido all'estro di Roberto Cavalli. Però ci metto sempre del mio!
W: Come ha scelto negli anni gli abiti da indossare sulla scena? Ci sono canzoni come "Pensiero stupendo" dalla straordinaria ambiguità per i quali ha studiato dei look appositi?
P: Come dicevo è la canzone che spesso mi suggerisce il look. Con "Pensiero Stupendo" non poteva non essere trasgressivo...Quando ho interpretato Jacques Brel o Leo Ferrè mi è venuto quasi spontaneo vestirmi e pettinarmi come una quarantenne! Ne avevo poco più di vent'anni e sembravo mia madre, anche l'espressione del volto mi cambiava, per come ero vestita e naturalmente per quello che i brani dicevano...
W: Ultimamente lei sembra adorare in particolar modo le camicie in organza trasparente con volants e maniche importanti, molto chic e scenografiche....le adoro anch'io, sono così eteree e sofisticate. Ma negli anni, tra i tanti stilisti con cui sicuramente avrà avuto contatti per serate televisive o esibizioni live, ce n'è qualcuno a cui è rimasta particolarmente legata? E se sì, perchè?
P: Le camice amletiche, o shakespeariane che dir si voglia, le ho usate per "E io verrò un giorno là" al Festival di Sanremo del 2009. Erano in armonia con il brano etereo, quasi spirituale. Gli stilisti? Oltre a Roberto Cavalli, un vero Artista, ho amato Gianni Versace. Come potrei dimenticare gli splendidi abiti di "Per una bambola" o quelli del Carnevale di Venezia? Ma ho amato molto anche Romeo Gigli e Trussardi, un grande signore.
W: Forever blonde. Cosa rappresenta per lei questa nuance? Lei ha cambiato tutto nella vita, tranne il colore dei suoi capelli. Mai avuta la tentazione di cambiare?
P: Sono stata anche nera, e rossa, ma il biondo è il mio colore, il colore della mia pelle...
W: Come ricorda la Roma del Piper che l'ha vista sua Regina assoluta e come giudica la Roma di oggi, culturalmente? Gli anni Sessanta erano così 'effervescenti', oggi non ci sono più bollicine?
P: Ormai sono passati tanti anni, la vita va avanti e i locali rispecchiano sempre chi li frequenta...
W: Lei è veneta di nascita, ma romana d'adozione. Qual è secondo lei il luogo più magico della Capitale? Quello in cui lei sente il bisogno di rifugiarsi per stare bene, per tirarsi sù e ritrovare se stessa?
P: Casa mia, si vede tutta Roma!
W: Per una donna elegante come lei immagino che il dettaglio sartoriale sia tutto. Ha delle boutique di riferimento o ama anche girare per i classici, stupendi mercatini della capitale dove si possono ancora trovare tesori nascosti?
P: Nella vita diciamo normale, quando non canto, vesto quasi sempre allo stesso modo. Molto comoda, con fuseaux o pantaloni in pelle, scarpe all stars. Certo che mi piace andare per mercatini, o meglio mi piacerebbe, avendone il tempo! Comunque mi capita quando sono in Tour di comprare in negozi dove non sono mai entrata prima e di trovare cose carinissime!
W: Un' ultima domanda: ha una sua via preferita a Roma per fare shopping?
P: Io ho abiti preferiti, stilisti preferiti, non vie nè città!
W: Grazie per l'intervista!
P: Grazie a voi.
Cliccate qui per scoprire le date del suo ultimo tour: noi la vedremo live a Roma il prossimo 11 aprile e non vediamo l'ora di raccontarvi l'emozione di vederla esibirsi dal vivo...
Ed ecco qui di seguito, per i fan più accaniti e innamorati, una fotogallery di questa creatura stupenda che non smetterà mai di sedurre e di incantare le platee...
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alle 19:42
rosanna
sono indecisa tra antonella e giusy mi poteste dammi un suggerimento?????????????????