La moda passa, lo stile resta
Ciò che più colpisce di Camillo Bona, uno degli ultimi veri couturier italiani - di quelli che, per intenderci, un abito sanno tagliarlo, cucirlo e rifinirlo, mica solo buttarne giù il bozzetto ! - è soprattutto il suo spirito di uomo libero che in tanti anni di carriera l'ha aiutato a resistere a facili compromessi. Anche quando sarebbe stato più conveniente dire "sì".
Le sirene del fashion system hanno il potere di imbrigliare talenti nelle loro trame. Camillo Bona ha sempre percepito il rischio che quelle maglie potessero soffocare come cappi il suo naturale istinto creativo.
E ha saputo tenersene lontano.
Per questo l'essere stati così gentilmente accolti a Roma nel suo elegante atelier di via Crispi, nel cuore del centro storico più chic della Città Eterna, è stato per noi di WhyModa un'esperienza speciale e quasi liberatoria. Finalmente qualcosa di nuovo sotto il sole!
Guai a parlare di tendenze con Camillo Bona. L'ispirazione non segue correnti, è corrente essa stessa che tutto trascina e sa condurre a porti sconosciuti solo chi ha il coraggio di seguirla fino in fondo.
Nascono così le incantevoli creazioni di questo stilista romano, colto e riservato. I suoi sono autentici sogni couture, pensati per esaltare la femminilità di ogni donna, un po' femme fatale un po' sophisticated lady. Eccelsa equilibrista sul filo sottile dello stile.
Aleggia lo spleen di Jackie Kennedy e l'allure di Marella Agnelli negli abiti iconici di Camillo Bona in cui rivive il mondo incantato di un'età dell'oro perduta in cui la volgarità era l'eccezione e non la regola.
Senza nostalgie retrò perchè la vera eleganza non ha tempo.
Straordinario regista di incantevoli defilè in cui il climax di colori, tessuti e ardite soluzioni sartoriali avvolgono la platea come in una bolla protettiva per pochi, intensi minuti, Camillo Bona da sempre lascia ai suoi abiti il compito di raccontare la sua storia. E chi lo conosce bene sa quanto ogni abiti parli di lui in ogni dettaglio.
In un'epoca di stilisti-star che riempiono le cover di magazine specializzati non in moda, bensì in gossip e showbiz, Camillo Bona è una piacevole eccezione.
Ma non per questo la sua voce è meno forte, anzi.
Perchè, anche se non ama apparire, nella sua personale crociata contro la volgarità se Camillo Bona non ci mette il volto, sicuramente ci mette l'anima. Di quanti stilisti si può dire lo stesso?
Seduti nel'accogliente salotto del suo atelier, ci siamo innamorati di long dress eterei e sofisticati. Tutti rigorosamente cuciti a mano e ricamati da mani d'oro sempre più difficili da trovare.
E dire che l'arte del ricamo è un lavoro ad altissima specializzazione per cui c'è grande richiesta di personale. Ma pochi giovani vi si avvicinano e la vecchia gloriosa guardia non ha ancora trovato eredi a cui passare il testimone.
Un vero peccato perché la haute couture è arte pura. L'alta moda italiana, al di là di quanto pensano le solite cassandre, avrà sempre un palcoscenico di prim'ordine su cui andare in scena, come afferma orgoglioso Camillo Bona che, tra le sue clienti più affezionate, ha molte ladies orientali, e arabe in particolare, a cui di ogni modello assicura l'assoluta esclusività nel loro Paese. Nessun'altra ne possederà mai un altro uguale.
What goes around turn around...Adorato dalle sue clienti italiane, nel parterre delle sue sfilate è a loro che dà la precedenza facendole accomodare in prima fila. Un omaggio d'altri tempi in un mondo come quello dell'alta moda in cui più che la stampa specializzata sono le starlette senza arte né parte a guadagnarsi i primi posti, a uso e consumo dei paparazzi.
Camillo Bona ama invece raccogliere l'applauso ideale di chi da anni ammira il suo stile e il suo lavoro e in ogni nuova collezione ricerca una nuova emozione.
Come i grandi couturier di un tempo, Camillo Bona adora, segue e coccola le sue clienti a cui non vende prosaicamente solo abiti, ma un sogno e l'attitude giusta per indossarli.
D'altronde per i codici dell'alta moda Camillo Bona ha un rispetto sacro e una familiarità naturale che gli derivano da un'infanzia felice passata all'ombra di una madre sarta che tuttora realizza splendidi modelli.
Diplomatosi all'Accademia di Alta Moda Koefia, nel suo curriculum spicca una prestigiosa collaborazione con le Sorelle Fontana per le quali ha disegnato la linea Cerimonia Giovane prima di lanciarsi nel 1995 nella sua avventura in solitaria che lo ha portato ai grandi successi di oggi grazie ad abiti semplici e raffinati di grande eleganza e signorilità.
Il suo stile sofisticato, fatto di dettagli sussurrati e preziosi, mai sopra le righe, trova sempre, tra decori, balze e volute, un bilanciamento elegante che è come un'equazione perfetta.
Libero dal giogo del marketing, ogni abito di Camillo Bona esprime la sua personale concezione di arte e bellezza.
Impegnato in questi giorni a dare gli ultimi ritocchi alla collezione haute couture che presenterà ufficialmente a gennaio 2011 durante la settimana dell'alta moda, ringraziamo Camillo Bona di aver trovato il tempo di riceverci e, soprattutto, di averci dato una bella lezione di libertà creativa.
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