La moda passa, lo stile resta
È stato presentato oggi a Roma un video di ITC (International Trade Centre, agenzia del WTO e delle Nazioni Unite per la crescita commerciale di paesi in via di sviluppo) girato in alcuni slum e discariche del Kenya.
Tra i luoghi delle riprese ci sono Kibera e Korogocho, due grandi slum di Nairobi, dove vivono quasi 2 milioni di persone stipate in baracche di lamiera senza elettricità, né sistema fognario. Confinante con Korogocho c'è anche una enorme discarica, dove vivono comunità che si nutrono e si mantengono con ciò che trovano tra i mucchi di rifiuti. Il riciclo e il riuso sono una pratica comune in tante realtà africane, qui portata quasi agli estremi per sopravvivere in un ambiente difficilissimo.
A presentare il nobile e importante progetto è intervenuto Simone Cipriani (Chief Technical Advisor del programma di Ethical Fashion di ITC).
È statA anche annunciata una nuova collaborazione tra ITC e Carmina Campus nel progetto "Un viaggio in discarica", un workshop di ricerca e studio che si svolgerà sia in Africa che in Italia per il possibile riciclo di materiali, cui parteciperà Ilaria Venturini Fendi.
Il progetto si inserisce nelle tematiche legate al riuso e ai rifiuti che già Carmina Campus porta avanti da alcune stagioni, ad esempio con la linea delle Carbags, borse realizzate con i copri sedili, gli schermi parasole, le cinghie di sicurezza recuperate da auto allo sfascio.
Carmina Campus non rifiuta il consumo ma consuma il rifiuto. Esplora percorsi alternativi per promuovere una nuova economia in cui ogni prodotto nasca e si rigeneri in modo consapevole, nel rispetto del pianeta che sta ammalandosi in maniera irreversibile. Ogni pezzo è unico e viene realizzato con materiali di riuso da abili artigiani italiani con la stessa cura e attenzione dedicata ai materiali pregiati e agli oggetti di alta qualità. Borse Tetris con mille patchwork very powerful.
Complementi di arredo ricavati da pneumatici, seggiolini di aereo e rivestimenti interni trasformati in porta laptop.
Vecchi quadranti di orologi montati a mo' di collane e orecchini e vecchi ventagli come necklace quasi spanish e cappelli africani multicolori diventate bag very stylish. Il riciclo non è mai stato tanto cool e, soprattutto, così qualitativamente alto.
L'allegria è di casa nel concetto di riciclo che non è semplice cultura del riuso ma totale restyling e creazione di un nuovo "bello estetico". Promuovere un cambiamento nel modo di produrre vuol dire prima di tutto cambiare il modo di pensare, unica strada possibile per intravedere un futuro positivo.
A dimostrazione del fatto che anche i materiali più umili, visti con occhi diversi e trasformati dalla mano abile dell'artigiano possono diventare parte di qualcosa di prezioso, un oggetto di qualità esclusivo nella sua unicità e portatore di nuovi valori.
I temi del progetto sono sottolineati e simboleggiati dall'allestimento che Carmina Campus ha realizzato da Re(f)use.
Parallelepipedi di rifiuti compattati costituiscono sedute, punti di appoggio, ‘mattoni' di un diverso e più etico costruire. Nel 2008 è stata aperta a Roma RE(f)USE, boutique del riciclo che propone pezzi unici, prototipi, edizioni limitate realizzate artigianalmente da Carmina Campus e da designer italiani e internazionali. RE(f)USE è stato segnalato nell'agosto 2008 dalla Rome Style Map del New York Times Style Magazine come uno dei negozi più interessanti di questi anni.
La collaborazione tra ITC, International Trade Centre, e Carmina Campus,nata attraverso Altaroma, continua quindi e si articola ulteriormente.
Carmina Campus ha accolto l'invito di ITC a pensare ad un progetto per i molti che vivono in queste realtà. ITC già opera in diverse comunità marginalizzate, sia negli slum che in aree rurali di Kenya e Uganda, favorendo la creazione di piccole cooperative e la produzione di prodotti che entrano nel circuito di un commercio equo e solidale. L'idea è quella di portare in questi contesti lo specifico know-how in materia di riuso già sviluppato da Carmina Campus nella sua ricerca, per dar vita a prodotti nuovi, creativi e funzionali, sviluppati insieme alla popolazione locale.
Nei prossimi mesi Ilaria Venturini Fendi visiterà alcuni slum e discariche del Kenya e dell'Uganda per individuare quali materiali possano essere riciclati e con quali procedimenti produttivi, per realizzare accessori e altri prodotti.
Sarà sia un lavoro di recupero e sviluppo di una antica manualità ed espressione creativa locale che rischia di perdersi, che di coinvolgimento delle comunità in progetti innovativi di moda e design commercializzabili all'estero. Davvero un'iniziativa di altissimo pregio morale a cui Whymoda offre tutto il suo plauso e il suo sostegno.
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