La moda passa, lo stile resta
La collaborazione tra ITC (International Trade Centre), e Carmina Campus continua allargandosi ad un nuovo progetto che è stato recentemente annunciato durante Altaroma e che comincia concretamente il 14 marzo, con la prima visita di Ilaria Venturini Fendi in Kenya organizzata da ITC.
Ore di girato sono state filmate da ITC in alcune delle più grandi discariche del Kenya e dell'Uganda. Ne è nato un breve video che sarà visibile nella sala dedicata alle borse per l'Africa.
Tra i luoghi delle riprese ci sono Kibera e Korogocho, due grandi slum di Nairobi, dove vivono quasi 2 milioni di persone stipate in baracche di lamiera senza elettricità, né sistema fognario. Confinante con Korogocho c'è anche una enorme discarica, dove vivono comunità che si nutrono e si mantengono con ciò che trovano tra i mucchi di rifiuti.
Il riciclo e il riuso sono una pratica comune in tante realtà africane, qui portata quasi agli estremi per sopravvivere in un ambiente difficilissimo.
Carmina Campus ha accolto l'invito di ITC a pensare ad un progetto per i molti che vivono in queste realtà. ITC già opera in diverse comunità marginalizzate, sia negli slum che in aree rurali di Kenya e Uganda, favorendo la creazione di piccole cooperative e la produzione di prodotti che entrano nel circuito di un commercio equo e solidale. L'idea è quella di portare in questi contesti lo specifico know-how in materia di riuso già sviluppato da Carmina Campus nella sua ricerca, per dar vita a prodotti nuovi, creativi e funzionali, sviluppati insieme alla popolazione locale.
Ilaria Venturini Fendi partirà il 14 marzo per visitare alcuni slum e discariche del Kenya e dell'Uganda e individuare quali materiali possano essere riciclati e con quali procedimenti produttivi, per realizzare accessori e altri prodotti. Sarà sia un lavoro di recupero e sviluppo di una antica manualità ed espressione creativa locale che rischia di perdersi, che di coinvolgimento delle comunità in progetti innovativi di moda e design commercializzabili all'estero.
Il progetto si inserisce nelle tematiche legate al riuso e ai rifiuti che già Carmina Campus porta avanti da alcune stagioni, ad esempio con la linea delle Carbags, borse realizzate con i copri sedili, gli schermi parasole, le cinghie di sicurezza recuperate da auto allo sfascio.
A dimostrazione del fatto che anche i materiali più umili, visti con occhi diversi e trasformati dalla mano abile dell'artigiano possono diventare parte di qualcosa di prezioso, un oggetto di qualità esclusivo nella sua unicità e portatore di nuovi valori.
Per tutte le info scrivete a elisabetta@caminacampus.org o em.facco@gmail.com o telefonate al tel. +39 347 1800215
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