La moda passa, lo stile resta
È una Couture fatta di sogno e leggerezza quella andata in scena questa sera nella splendida cornice di Villa Abamelek a Roma, prestigiosa sede dell'ambasciata russa in Italia.
Yulia Yanina ha superato se stessa mandando in passerella, in un turbinio di luci e colori, una collezione delicata ispirata a un'idea di femminilità eterea e quasi lontana nel tempo o almeno lontana dai tempi un pò grigi che stiamo vivendo.
E ci regala una novella âge d'or per un ultimo sogno di bellezza.
Un incanto di charme e suggestioni che sfidano le barriere del tempo per arrivare intatte fino a noi e regalarci il sogno della leggerezza della gioventù.
L'abito-icona della collezione è, infatti, un incantevole evening dress decorato con sfere multicolor, un pò funny e puro divertimento e un pò inno alla jeux de vivre.
Si respira poesia e ottimismo in passerella mentre uno dopo l'altro sfilano nuvole di seta e chiffon, intarsi e dècor regali degni di una dea o di un'imperatrice bizantina. Ma il ricamo non è mai sovraccarico e non appesantisce la linea degli abiti, più impalpabili che mai, dai tagli stile Impero, fluidi drappeggi e dai bustier finemente illuminati da strass e pietre semipreziose e ispirati ai tesori dell'Armoury Museum del Kremlino.
Tutti i colori dell'arcobaleno sfilano durante il defilèe che ha attirato grandi nomi dell'elite russa e italiana, tutti concordi nel decretare il successo di una stilista che torna in Italia per la quarta volta consecutiva.
Tutti i colori dell'arcobaleno sfilano durante il defilèe che ha attirato grandi nomi dell'elite russa e italiana, tutti concordi nel decretare il successo di una stilista che torna in Italia per la quarta volta consecutiva.
Infine, un tuffo al cuore.
L'abito da sposa. Prezioso, romantico, finemente decorato, dalla linea classica eppure insolitamente giovanile.
Indossato da Anna Gorshkova, testimonial della sfilata e popolarissima modella e attrice russa, è un sogno di soffici bolle ricamate in paillettes sul tulle che quasi sospese nell'aria conferiscono quasi la fragilità e l'impalpabilità del vetro...
Quale fortunata avrà mai l'onore di indossare una creazione così sublime?
L'unica consolazione è che potrà farlo un'unica volta...
A noi comuni mortali resta il ricordo di una collezione davvero strabiliante in cui l'alta moda sembra tornata ai grandi fasti di una volta.
La crisi c'è ed è palpabile, ma davanti a creazioni che sembrano quasi opere d'arte non si può non essere ottimisti sul futuro dell'Haute Couture.
Qui di seguito la gallery della serata con tanti vip!
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