La collezione di Gianni Serra, designer che ha partecipato all'ultima edizione del concorso "Who Is on Next?" dello scorso luglio 2009, ha sfilato oggi ad AltaRoma dimostrando che tutto e il contrario di tutto sono possibili quando si parla di moda: il classico si fonde con la sperimentazione, la femminilità diventa rigore e la perfezione è preziosa nell'imperfezione.
Sono opposti che coincidono a delineare una donna che sceglie l'essenza delle forme e azzarda mescolando materiali solitamente distanti e con lavorazioni improprie.

Esprimere la femminilità attraverso le linee rigorose di giacche e abiti, celata sotto i volumi over di cappotti e maglie, si dimostra un esercizio di stile.
La giacca e la lavorazione a pieghe sono i must di stagione. La giacca si allunga, si spezza, si scompone in abito, cappotto e tuta, i revers e il collo spariscono inaspettatamente dentro le spalle rivelando una inaspettata forza grafica.

Forme e volumi si confondono, over e avvolgenti per i cappotti su micro abiti, piccole giacche si completano con pantaloni over o slim, esagerati nella lunghezza e nei volumi. Le gonne sono minime o lunghissime.
Le camicie si allungano e giocano a diventare abito, come le maglie che, seguendo il filo immaginario della collezione, contrappone pezzi dai volumi macro a piccoli e superfitted.
Attingendo al linguaggio classico della sartoria e spogliandolo del superfluo, si ottiene una sintesi estrema, visiva e formale. In un gioco di opposti i tessuti spaziano dal cachemire alle lane maschili, dalla seta al cotone. Materiali classici sono contrapposti a tessuti accoppiati e trattati. Il panno morbido contrasta con spalmati rigidi. Il cotone da camiceria si contrappone al lattice.
Colori sintetizzati: nero assoluto o bianco abbacinante si mescolano al grigio e a cenni impercettibili di arancio.