Nude-look, moda e curiosità della Seconda serata del Festival di Sanremo
Pubblicato da Sandra Rondini alle 10:30 in Fashion News
Dopo le polemiche di ieri e lo scarso impatto d'ascolto delle canzoni presentate, torna in diretta dal teatro dell'Ariston lo show nazional-popolare più seguito della tv italiana.
Dopo l'excursus sulla storia della musica italiana, a partire dai canti gregoriani in cui Paolo Bonolis si è lanciato nella prima puntata, il conduttore del Festival proprio non resiste, anche nella seconda serata, ad inaugurare la puntata con una spolveratina di cultura, spruzzata così, a caso, che tanto, nel calderone di Sanremo, che contiene tutto e il contrario di tutto, non guasta.
Eppure non è male l'azzardato mixage tra Mozart e i Pink Floyd eseguito dai coristi del coro Jubilate.
Il pubblico, anche da casa, dimostra di gradire.
Che la platea, in fondo, non sia più pedantemente tradizionalista e finalmente pronta alle sperimentazioni? Troppo presto per dirlo. Diciamo, piuttosto, che questa è la speranza, ma non solo per Sanremo, per l'Italia intera...
Ma torniamo alla serata!
Ad aprire le danze Alexia e Mario Lavezzi con l'orecchiabile "Biancaneve".
L'ex regina della dance anni Novanta recupera in glamour rispetto alla prima serata e, anche se la mano di Giorgio Armani è evidente nell'ispirazione del look d'insieme, il basco sbarazzino di velluto e la cravatta di seta nera lasciata mollemente allacciata sul top glitterato le regalano una sofisticata aria hip hop. Molto più fresca e convincente anche l'esecuzione del brano che, stando alle quote degli scommettitori, dovrebbe piazzarsi sul podio finale.
Di opposta tendenza il look scelto da Nicky Nicolai che sul palco dell'Ariston sfoggia un mega anello verde alla mano e un'ampia blusa multicolor che scende languidamente sulle spalle e termina a punta su un pantalone nero svasato. Non so perchè, ma il fantasma dello stile Billionaire volteggia nell'aria, rincorso da quello, molto più rassicurante, di atmosfere alla bossanova...Ad equilibrare il tutto ci pensa per fortuna la canzone, allegra, solare, positiva che però non convince la giuria e la bella coppia artistica composta dalla raffinata Nicky Nicolai e dal marito Stefano Di Battista che l'ha accompagnata sul palco non passa il turno.
Ma si sa, a Sanremo i verdetti della giuria demoscopia sono imprevedibili...
E poi finalmente arriva lei, la diva delle dive, la Bambola a seno nudo con camicia di voile e lungo pastrano di pelle nera. Dark e cattiva, ma anche tanto romantica, intensa e morbosa con una canzone sull'amore che abbatte i confini del tempo e dello spazio. La favolosa Patty Pravo stecca ancora, ma a chi importa?
Tutti ipnotizzati dal vedo-non vedo di un seno che è quello di una ventenne.
Sarà anche opera del chirurgo se vince la sfida della forza di gravità che l'età gli imporrebbe, ma una diva non si discute, appartiene a un universo magico con regole tutte sue.
Come la notte il giorno.
Così è diversa da Patty Pravo la cantante pugliese Dolcenera che, con il suo nuovo look ripulito dagli eccessi maledetti del passato, si presenta in una mise candida e floreale sul palco dell'Ariston: le lunga ciglia finte spalancate su un trucco leggerissimo, la bocca a paperina che fa tenerezza.
Non è che non sia una bella ragazza, è che non si capisce più chi sia e dove stia andando...
Nota di merito, forse fin troppo scontata per la madrina della seconda serata, Eleonora Abbagnato, sublime etoile dell'Opera di Parigi, che, durante la sua prima apparizione, discende la scalinata dell'Ariston sulle note della "Cavalleria Rusticana" di Pietro Mascagni, ma lo fa con meno consumata sicurezza rispetto ad Alessia Piovan, che l'ha preceduta sul palco del Festival durante la prima serata.
Sarà che quest'ultima è una attrice/modella, mentre la Abbagnato è una prima ballerina che non può fare a meno di impostare un certo andamento anche alla più semplice delle camminate. Infatti, più che un gradino alla volta, sembra fare un passetto di danza alla volta.
Deformazione professionale o paura di scivolare? D'altronde, quelle gambe, che danzano nei più prestigiosi teatri del mondo, dovranno valere una fortuna, assicurativamente parlando. Meglio starci attenti,no?
Scherzi a parte, la ballerina è incantevole nel lungo abito d'argento di Dolce & Gabbana. Bionda, occhi azzurri,dal fisico scultoreo modellato da anni di disciplina e di arte. Parla anche francese: insomma, una creatura celestiale!
Nella seconda uscita supera se stessa con un tailleur pantaloni nero dal sapore ottocentesco, molto teatrale e dall'allure d'Oltralpe.
A volte si impapera e non riesce a leggere il gobbo (o non vuole?) e nella conduzione risulta un po' anarchica. Ma è simpatica e ha carattere da vendere.
Nella terza uscita, con un mega tutù nero fa sognare qualunque donna abbia mai desiderato un giorno di poterne indossarne uno così magnificente e danza con Bonolis (che simpaticamente si presta a fare il palo) volteggiando su un paio di stiletto dorati che, a ben pensarci, lei ci vola sopra come una farfalla, mentre qualche modella non sa nemmeno camminarci e ci inciampa pure durante i defilée!
Una lezione di stile e di vita per tutte le bellone che nella vita sanno solo fare avanti e indietro su una passerella...Brava Eleonora!
La ballerina non si è dimostrata affatto una donna-oggetto né una valletta-soprammobile con scopo puramente decorativo. A differenza del bel Nir Lavi, supermodello israeliano che durante la seconda serata del Festival si è fatto ammirare nei suoi completi firmati Ermanno Scervino.
Bello è bello, ha gli occhi dolci, un po' orientali, un Sandokan edulcorato, ma a che serve? Solo da volano per le battute di Luca Laurenti.
Perché, diciamolo, almeno per chi scrive il più bello della serata è Claudio Santamaria che, insieme a un timidissimo e stonato Stefano Accorsi si è esibito con i leggendari PFM in un favoloso omaggio a Fabrizio De Andrè che ha fatto quasi venir giù il teatro per la potenza trascinante dell'esecuzione.
Un momento live di grande musica e grande televisione.
Gli altri uomini? Povia riconferma il total look nero, così come Marco Masini e Fausto Leali.
Stessa scelta per Sal Da Vinci e Al Bano (vestito da Carlo Pignatelli), entrambi eliminati dalla giuria demoscopia.
Nell'inedito trio del Festival, Pupo e Paolo Belli spezzano i loro completi con una sobria camicia bianca in un look elegantemente festivaliero, mentre Youssoùn'Dour rivendica con orgoglio le sue origini con un caftano rosso fuoco.
Infine, Francesco Renga gioca al bel tenebroso con un look sofisticato alla Dorian Gray.
Poco prima dell'una, al termine di un'altra serata troppo lunga, Bonolis annuncia i tre esclusi e tra questi c'è una sorpresa: la coppia Nicolai-Di Battista, la cui canzone aveva incantato la critica. Ma non è bastato.
Gli altri due esclusi sono Al Bano e Sal Da Vinci che sfideranno al telefoto i tre eliminati della prima serata, ossia Tricarico, gli Afterhours e Iva Zanicchi.
Ricordiamo che solo due, durante la terza serata, saranno ripescati.
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