Il boom della moda per islamiche sbarca anche alle Olimpiadi di Pechino
Pubblicato da Sandra Rondini alle 12:33 in TREND
Alla sfilata di apertura delle Olimpiadi di Pechino una atleta del Bahrein sfilerà con una tuta sportiva velata, appositamente creata per lei dalla stilista libano-australiana Ahiida Zanetti che da anni sperimenta brevetti fashion per tutte le donne musulmane che a lungo hanno dovuto rinunciare a fare sport perché non trovavano i capi adatti da indossare.
Ahiida Zanetti, musulmana praticante, è una degli esponenti più in vista di un filone che, da un paio d'anni, sta prendendo piede con vigore in tutti i paesi occidentali: il muslimchic o islamcool, una moda pensata e realizzata per le musulmane che non vogliono rinunciare alle loro tradizioni, ma sono stanche di avvolgersi in capi senza forma e dai colori spenti.
Per loro lo scorso anno Ahiida ha creato il burqini , un costume da bagno integrale che si indossa come una tuta, ha un cappuccio incorporato per coprire la testa e permette alle donne di muoversi in acqua senza impaccio, rimanendo, nello stesso tempo, coperte.
Il burqini, lanciato sul mercato australiano come una scommessa, ha avuto talmente tanto successo che oggi gli ordini più numerosi - a migliaia, dicono nell'ufficio vendite - arrivano non solo dall'Australia, ma via web dagli Stati Uniti e dall'Europa.
E la stilista adesso si appresta a lanciare un'intera collezione sportiva, sfruttando proprio la pubblicità che le arriverà dalle Olimpiadi di Pechino.
Via repubblica







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