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Avrebbe potuto essere un museo gioiello di Roma. Il luogo del trionfo del made in Italy, invece il museo di Valentino, una promessa fatta dall'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, a quello che oggi viene celebrato, anche attraverso un film biografico, come "L'ultimo imperatore" ma che la giunta Alemanno non vuole mantenere.
A gettare benzina sul fuoco delle polemiche mai spente sono stati lo staff dello stilista e lo stesso Valentino, intervistato più volte in questi giorni per l'uscita di un film sulla sua vita.

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"Veltroni si era impegnato davanti a tutto il mondo- ha detto suo il braccio destro, Giancarlo Giammetti- ma con la giunta Alemanno c'è stato un intoppo. L'assessore Croppi ci ha proposto di fare un museo per più stilisti, e noi non ci siamo più ritrovati con quell'idea".
Ma cosa c'è veramente dietro allo stop al museo di uno dei più grandi stilisti di tutti i tempi?

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Solo l'ira, il rancore e l'invidia, secondo molti, degli storici stilisti romani, alcuni dei quali avrebbero persino minacciato di disertare le sfilate romane azzoppando definitivamente una rassegna che da anni in forte crisi.
Inoltre, ci sarebbe anche l'irritazione di alcuni personaggi di spicco dell'amministrazione verso l'atteggiamento di Valentino. Non solo per le pretese dello stilista, ovvero per aver chiesto tutta per se la grande struttura dell'ex mercato del pesce di San Teodoro, sede da pochi giorni di un farmer market, quanto per la pretesa di avere un museo tutto per se in città dopo la sua l'ingenerosa "fuga" da Roma circa 25 anni fa, quando Valentino scelse Parigi come suo quartier generale snobbando la Capitale e decretandone la quasi-morte sul fronte di un settore così importante come l'alta moda.
Che dire?
Purtroppo, in questo caso, tra i due litiganti, Valentino e il Comune, il terzo, ossia noi fashionisti, non godiamo di certo!

via

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Arte, moda, cucina e solidarietà questi i principali elementi di un ricchissima Edizione 2009 del "Premio Margutta - La Via delle Arti" che si svolgerà, il prossimo 24 novembre alle ore 20.00, nell'esclusiva cornice del "Margutta RistorArte" primo circolo a Roma di cultura vegetariana, divenuto dieci anni fa anche Galleria D'arte.
L'evento, ideato dal Fashion Producer Antonio Falanga, ha come obiettivo quello di riportare alla ribalta l'interesse per una delle più celebri vie di Roma, "Via Margutta", conosciuta in tutto il mondo per essere una tra le più importanti arterie della cultura e della creatività.
Il prestigioso riconoscimento viene conferito ai protagonisti di spicco del mondo della cultura e del costume, che nel corso della loro carriera si sono distinti sia per il legame affettivo e professionale instaurato con Via Margutta, sia per il proprio contributo professionale nel mondo dell'arte e della creatività.
A manifestare concretamente il rapporto privilegiato che Via Margutta ha costruito con l'universo della creatività, la celebre "Fontana degli Artisti", realizzata nel 1927 dall'Arch. Pietro Lombardi, raffigurante due mascheroni, uno malinconico l'altro allegro, ad enfatizzare le alterne fortune della categoria. Opera da cui trae ispirazione l'ideazione del logo e della scultura del "Premio Margutta - La via delle Arti".

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A condurre la serata sarà Rosaria Renna, tra le più celebri speaker radiofoniche, conduce attualmente il pomeriggio di RDS dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00 oltre alla rubrica di Cinema.

Continua a leggere "Premio Margutta – La Via delle Arti: il 24 novembre a Roma moda, arte ed imprenditoria insieme grazie al fashion producer Antonio Falanga" »

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Basta guardarla per incantarsi. Con quelle deliziose scarpette rosse ai piedi Regan O' Kon può dire ciò che vuole e incantare la platea accorsa in massa per la sua presentazione – pensate, ne fa più di 200 all'anno !– del bourbon whisky Maker's Mark di cui è ambasciatrice.

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Prodotto in Kentucky, l'unico posto in grado di garantire le giuste condizioni climatiche, con una ricchezza calcarea dell'acqua proveniente da una sorgente che scorre vicino alla distilleria e tante foreste di quercia bianca, è distribuito dalla Martini & Rossi S.p.A. ed esportato in tutto il mondo nelle migliori enoteche e vinerie.

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L'evento, tenutosi ieri presso l'esclusivo Hotel Excelsior di via Veneto a Roma, è stato l'occasione per presentare, in maniera disimpegnata e molto divertente, ma al contempo elegante e sofisticata, come si addice a un brand di tale levatura, il prodotto di punta di questa azienda, un bourbon dal gusto davvero unico, prodotto seguendo l'antica ricetta tramandata di padre in figlio da ben 6 generazioni.
Scopo di Bill Samuel Sr., il creatore di questo whisky eccezionale, era quello di creare un buorbon soffice, dolce, che finisse nella parte anteriore della lingua, accarezzandola con il suo gusto delicato, senza infiammarla e disorientarla, perdendo così il piacere di assaporare e capire fino in fondo le spezie che lo componevano. Così pensò a 4 livelli di bruciatura.

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Il Maker's Mark opta per la terza che rende un gusto pieno di caramello, vaniglia e frutta senza, tuttavia, il sapore forte di fumo.

La miscela è composta da mais per il 70 %, 16% grano rosso invernale, 14% orzo maltato (una novità rispetto a tutti gli altri bourbon che utilizzano la segale quale cereale secondario).

Maker's Mark è fatto completamente a mano tramite una lenta cottura in appositi contenitori.

Il suo segreto risiede nell'equilibrio e nella qualità degli ingredienti selezionati: la segale viene sostituita dal grano rosso invernale che conferisce al prodotto il suo particolare gusto morbido. Molto soffice e delicato, questo è l'ingrediente che conferisce la dolcezza distintiva al bourbon Maker's Mark e per questo motivo tutto il processo è particolarmente attento alla sua protezione e stagionatura.

Lo Straight Bourbon deve invecchiare per almeno 2 anni, dopo i 4 non si deve più portare in etichetta l'invecchiamento.

Generalmente si crede che più un whisky invecchia più sia buono, ma non è così, anzi da Maker's Mark sono convinti del contrario. Dopo 4 anni è perfetto così com'è , da qui a per sempre.

Questo Kentucky Straight Bourbon è invecchiato fino a quando il loro mastro decide che è pronto per l'imbottigliamento. Questa fase dura tra i 5 e i 7 anni e molto dipende dal clima avuto durante gli anni di invecchiamento (l'ideale è un iinverno molto freddo e un'estate torrida, le temperature miti non aiutano il processo).

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Dolce, aromatico, color ambra trasparente, il Maker's Mark  ha un aroma ricco e vellutato e in teoria l'ideale è consumarlo liscio o con ghiaccio o al massimo, per i più “smidollati”, con una goccia di soda.

In quest'ultimo “branco” devo per forza di cose inserirmi anch'io per la quale riuscire ad ingoiare qualcosa che abbia ben 45° di gradazione alcolica è pura fantascienza...

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Il Bourbon deve essere imbottigliato con non meno del 40% di alcol in volume. Maker's Mark ha il 45% di alcol in volume.
Questa gradazione permette di accettarlo con solo un po' di ghiaccio oppure nel cocktail preferito. E così è stato per i signori presenti che hanno fatto ampio sfoggio delle loro capacità di resistenza all'alcol.
Grazie al cielo, democraticamente, ieri Maker's Mark ha pensato anche a noi donne, ideando una serie di quattro cocktail, con tanto di ciliegie e mirtilli, per addolcire l'impatto di questo distillato con il nostro delicato palato e dobbiamo dire che il risultato è stato più che soddisfacente.

Tra “Bollicine del Kentucky”, “Cherry Manhattan”, “Julep B&B” e  "Old Fashioned con mirtilli”, l'atmosfera era un po' alla “Sex and the City” solo che al posto del mitico Cosmopolitan, come nel famoso serial, il cocktail più gettonato era proprio il “Julep B&B” (con basilico e aceto balsamico!), una sorta di “mojito all'italiana” davvero delizioso!

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Un ulteriore tratto distintivo del whisky Marker's Mark  risiede nella bottiglia disegnata da Margie Samuels, moglie del creatore di Maker's Mark, Bill Samuels SR, una bella signora che amava collezionare bottiglie di cognac.

E un giorno le venne una bizzarra idea che da allora fa la differenza stilistica (che di quella del gusto e della qualità abbiamo già parlato) con tutte le altre bottiglie di bourbon whisky sul mercato.

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L'etichetta è tagliata a mano ed il collo della bottiglia viene ancora oggi immerso manualmente nella cera rossa, rendendo ogni bottiglia un pezzo unico.

Così ieri dal vivo abbiamo potuto assistere in diretta a questo antico rito, molto suggestivo ed elegante.

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Con Regan con tanto di guanti arancioni per stare attenta a non bruciarsi con la cera bollente che ribolliva mentre infilava, una per una, le bottigliette di whisky.

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Al di là dell'aspetto ludico, l'idea della ceralacca rossa è davvero glam e da Maker's Maker's Mark se ne devono essere accorti se le loro belle ambasciatrici per il mondo indossano sempre sotto un elegante completo nero un paio di décolleté rosso fuoco, molto sexy ed attraenti.

E poi siamo quasi sotto Natale e al di là del rosso come colore-principe del brand, perchè non regalare una di queste eleganti bottiglie con ceralacca rossa?

Avrete un successo garantito a bottiglia chiusa, e, soprattutto, aperta! Wink

 


Nov 0919

Irene Pivetti da Somo a Roma presenta Learn To Be Free

Pubblicato da Sandra Rondini alle 10:30 in WHERE


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Si è tenuto ieri mercoledì 18 novembre presso l'elegante  ristorante Somo la presentazione di LTBF ONLUS. Learn To Be Free, un programma di intervento sociale ed umanitario, per il diritto al lavoro e allo studio, nato nel 2008 da un'idea di Irene Pivetti.
Obiettivo della fondazione è unire Solidarietà, Lavoro, Sviluppo: per fare questo dialoga con imprese e istituzioni e promuove progetti in tutta Italia e in alcuni paesi in via di Sviluppo.
Più di duecento gli invitati che, dalle 20,30 hanno partecipato a questa importante serata che ha dato spazio anche alla beneficenza e all'arte vedendo esposte le opere della giovane e talentuosa disegnatrice calabrese Adele Ceraudo.
Nove bellissimi nudi a penna uno dei quali sarà battuto all'asta per beneficenza durante la serata.

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Dj set, un grande schermo oleografico che hanno proiettato in loop, durante tutta la serata, le immagini più significative che hanno visto la nascita di LTBF e una raffinata cena di gala standing japanese & fusion hanno sancito la riuscita di una serata veramente al top.
Tra i volti noti presenti all'evento le attrici Monica Scattini, Stefania Orlando, Cinzia Leone e Clotilde Sabatino, importanti nomi della produzione e dirigenza Rai e Mediaset come il vicedirettore Rai Maurizio Ciarnò ed il produttore Mediaset Ivan Villa, oltre naturalmente ad altri importanti rappresentanti delle istituzioni.

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WhyModa
è stata questa sera tra i 1200 forunati che hanno potuto assistere in anteprima alla proiezione del film "New Moon", secondo capitolo della saga "Twilight".
Tutto grazie a Noverca che ci ha cortesemente invitati ad assistere a questa incredibile premiere riservandoci anche dei posti straordinari. Noverca è il nuovo asso della comunicazione virtuale e sul mercato sta registrando numeri straordinari.
Non stupisce che, attenta al mondo dei media e delle community sul web, non si sia lasciata sfuggire la possibilità di creare una partnership con la Eagle Picture per ideare una tariffa, "Moon", davvero conveniente, creata proprio in occasione del lancio del nuovo film della saga.
Ma torniamo appunto al film con protagonisti Robert Pattinson e Kristen Stewart, nuovi sex symbol che fanno impazzire i giovani di tutto il mondo con la loro storia tragicamente romantica.
"New Moon" è il secondo film tratta dai romanzi di Stephenie Meyer, la scrittrice americana che ha trasformato un vampiro nel principe azzurro, creando Edward Cullen, vampiro tanto bello quanto tormentato che s'innamora di Bella Swan (Kristen Stewart), una ragazza solitaria e introversa che a 17 anni non ha mai baciato nessuno e adesso si ritrova divisa tra la'more per un licantropo e l'amore per un vampiro... La saga di Twilight ha tutti gli ingredienti per un sicuro successo: atmosfere malinconiche e dark, protagonisti giovani, belli e romantici e naturalmente dei cattivi pieni di fascino.

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In "Twilight", la musica punk-rock e le scene action avevano conquistato l'attenzione di milioni di teenager, incuriositi dal mondo dei vampiri e dei licantropi e da una coppia che, pur innamorata, non fa sesso la prima volta che esce insieme, come si è soliti fare, purtroppo (?), anzi per vedere il primo bacio tra i due, uno dei più romantici della storia del cinema, ce ne vuole...

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Questi elementi tornano in New Moon, ma in tono minore, perchè il ritmo è più lento e le atmosfere più dark e malinconiche nonostante licantropi e Volturi (vampiri italiani che dimorano nei sotterranei di Volterra).
In New Moon, Edward si spaventa di fronte alle conseguenze del suo amore per Bella che può mettere in pericolo la sua famiglia, così fugge per il bene dell'amata, facendo cadere Bella nella disperazione più nera.

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A salvarla c'è Jacob,l'amico-licantropo, sexy e misterioso, oltre che ironico, forte e generoso.
Senza voler spolierare nulla, la trama di "New Moon" ricorda molto da vicino quella di "Giulietta e Romeo" di Shakespeare, solo che in questo caso non si tratta di una trageida, ma solo di una bella storia romantica a lieto fine.
Non aggiungiamo altro per non rovinare la visione ai fan della serie...
Una cosa però va detta: "New Moon" poteva essere, in fondo, un film migliore, ma quella raccontata questa sera al Cinema Warner di Roma resta comunque una gran bella storia che si conclude con la frase che ogni donna innamorata sogna di sentirsi dire una volta della vita: "Marry me", "Sposami".
Per conoscere la risposta di Bella, bisognerà aspettare "Eclipse", il terzo capitolo in uscita nelle sale il 30 giugno 2010.

Vero protagonista maschile della storia non è più il bel tenebroso Robert Pattinson ma il suo alter-ego,  il muscoloso livantropo Taylor Lautner.
La parte più riuscita dell’intera pellicola, infatti, ovvero lo scontro tra i Volturi e la coppia Bella/Edward, scivola via purtroppo in poche scene, capaci però di volare altissimo grazie a Michael Sheen e a Dakota Fanning.
A chi è piaciuto Twilight non potrà che piacere anche questo sequel, ancora più struggente dal punto di vista della trama e commercialmente perfetto, creato per diventare un fenomeno di culto tra i teenagers di tutto il mondo.

M siamo stati tutti ragazzi, quindi perchè no? Sognate con Bella ed Edward, la nuova coppia romantica del cinema contemporaneo e imparate che l'amore non è solo un atto fisico, ma attesa e desiderio.
Paradossalmente è la storia più retrò e romantica mai raccontata negli ultimi venti anni...


Ecco qualche immagine in esclusiva del film "New Moon" Wink

 

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